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Il sito

dove si trova
il sito archeologico
(Google maps)

Castrum Inui si trova
ad Ardea (Rm)
località
Marina di
Tor San Lorenzo
alla foce del fiume
Incastro lungo la
Litoranea Ostia-Anzio,
fra il fiume e
via delle Salzare
(fronte complesso
Sabbie d'Oro).

il sito archeologico
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Il sito archeologico identificato come Castrum Inui è sottoposto a scavi sistematici dal 1998.

Le risultanze degli scavi ci dicono che si tratta di un insediamento
pre-romano che fu abitato almeno dall'VIII secolo a.C. fino al
IV-V secolo d.C. per poi cadere lentamente nell'oblio.
L'area sacra attualmente indagata include ben 6 strutture di culto.

digging
panoramicanum

 

Panoramica del sito archeologico Castrum Inui.
1: Tempio A (III secolo a.C. circa)
2: Altare e thesaurus del tempio A
3 e 4: altari in peperino (IV-III secolo a.C.) in stile arcaico e con orientamento divergente
5: Tempio B (VI secolo a.C.)
al suo interno è stato rinvenuto un tempio più antico

6: Tempietto di Esculapio (I secolo d.C.)
unico con identificazione certa del culto
7 e 8: Cisterne
(più antica quella nell'area sacra, più recente l'altra)
9: area termale (I secolo d.C.) si estende dal fronte orientale degli scavi, fino all'interno del sito
Il fronte esterno degli scavi, verso il mare,
ha individuato delle strutture che potrebbero
essere parte delle banchine del porto
10: zona produttiva (I secolo d.C.)
11: porta del castrum (IV secolo a.C.).


Visualizzazione ingrandita della mappa
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Perchè Castrum Inui

Il sito è stato identificato come Castrum Inui per una serie di corrispondenze fra quanto narrano le fonti antiche e quanto emerso dagli scavi.
Le fonti parlano di:
- un insediamento portuale situato in Ardea, talmente rilevante da essere citato nel primo trattato di tregua tra Roma e Cartagine (508 a.C.)
- un "castrum Inui" o "Fortezza d'Inuo" situato sul mare, fra Lavinium ed Anzio, connesso con le vicende di Enea

- un insediamento portuale dedicato ad Inuo poi caduto nell'oblio, del quale nel V secolo d.C. si potevano vedere solo rovine
- un luogo dedicato a Priapo-Inuo nelle campagne di Ardea
- un castro sul mare ad Ardea.
Gli scavi nel sito archeologico hanno accertato che:
- era una struttura portuale importante
- fu fortificata e divenne un castrum
- fu abbandonato nel V secolo d.C.
- si trova alla foce di un fiume che si chiama "Incastro"
- il fiume lambisce l'acropoli di Ardea

Castrum Inui e Aphrodisium

Le fonti antiche parlano anche di un santuario emporico di rilevanza internazionale dedicato ad Afrodite e dove i latini svolgevano cerimonie annuali federali.
In merito all'Aphrodisium le fonti rilevano che:
- il santuario si trovava sul mare, ad Ardea o nelle vicinanze di Ardea (la deduzione logica conseguente è la presenza di un porto nei pressi del santuario)
- la sua cura era affidata ai Rutuli
- nel I secolo d.C. il santuario era un ricordo, non era visibile e gli autori non erano in grado di individuarlo con certezza.
Gli scavi nel sito archeologico hanno accertato:
- un'area sacra preromana di considerevoli dimensioni e grande importanza adiacente ad un porto
- l'area sacra fu fortificata iprobabilmente intorno al IV secolo a.C. divenendo ciò che i romani definivano un castrum
- l'area sacra ebbe anche funzione emporica (i manufatti attestano scambi commerciali con il mondo punico e magno-greco)
- i luoghi di culto furono ristrutturati profondamente durante la loro lunghissima vita, i più antichi e rilevanti furono desacralizzati e interrati -scomparendo quindi alla vista - nel corso del I secolo d.C.
- tutto l'insediamento perse la sua originaria connotazione ed importanza ed anche il senso o la necessità della fortificazione ad un certo punto vennero meno.
 

L'ipotesi del dr Francesco Di Mario è che il luogo che gli antichi chiamavano Aphrodisium fu in epoca successiva denominato Castrum Inui, perdendo progressivamente memoria e cognizione dei culti originari che vi erano praticati.

Castrum Inui, Aphrodisium e lo sbarco di Enea

Il mito dello sbarco di Enea esiste da prima dell'opera di Virgilio, in ambiente etrusco. Vi era una certa confusione fra gli autori antichi nell'identificare con certezza il luogo dove tale sbarco avvenne. Gli indizi comuni un po' a tutti ci danno alcuni elementi fissi, diretti o deducibili:
- le navi troiane sbarcarono su un porto in prossimità di un fiume / Castrum Inui-Aphrodisium era un porto allo sbocco di un fiume, il più grande fra il Tevere e l'Astura.
- il luogo era abitato e considerato sacro al sole / Inuo, figlio di Afrodite (e quindi fratellastro di Enea) fu probabilmente in origine una divinità solare, forse proprio il Sol Indiges. Il luogo era certamente terra sacra e molto probabilmente consacrata sia al sole che ad Afrodite.
- Enea vi celebra dei sacrifici su due altari diversamente orientati e vi compie anche un'offerta alla madre / nell'area sacra ci sono due altari compatibili e un santuario dedicato ad Afrodite è il luogo perfetto dove offrire un'offerta alla dea.
- la selva laurentina, la Fortezza d'Inuo, i Rutuli, Ardea e l'Aphrodisium sono connessi con lo sbarco / la Fortezza d'Inuo e l'Aphrodisium potrebbero essere in realtà il medesimo luogo, situato sul mare di Ardea, in terra dei Rutuli e parte della Selva Laurentina.
 

In effetti il sito archeologico alla foce del fiume Incastro è un ottimo candidato anche ad essere preso in considerazione come luogo dello sbarco di Enea.